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Pubblicato in settembre 27th, 2013 | da Daniele

FESTIVAL DEL CIBO DI STRADA A CESENA



Nelle giornate del 4, 5 e 6 ottobre 2013 torna a CESENA il Festival del Cibo di Strada che quest’anno si intitolerà “Saporìe”.

Protagoniste dell’edizione 2013 saranno Genova e la Liguria, con il Monferrato (Piemonte), la Puglia, la Sicilia, la Campania, la Romagna e l’Emilia. Nel corso delle tre giornate sarà possibile incontrare la migliore cucina di strada proveniente da queste regioni simbolo dello street food italiano.

Mettiamo qui di seguito una lista delle specialità che potrete gustare, così, per farvi venire l’acquolina:

Liguria: La farinata, nelle varianti più gustose, la panissa e i cocolli, la fugassa con e senza formaggio, le acciughe fritte, accompagnati da gnocchi e trofie al pesto, una selezione di vini e bevande liguri.
Monferrato (Piemonte): la belecauda, la soma d’ai, la friciula con gorgonzola e pancetta, il pane e bagnet, il pane con il salame cotto del Monferrato, una selezione di vini monferrini.
Puglia: dal fornello della Murgia le bombette, la salsiccia a punta di coltello, la zampina e gli gmumarieddi; la focaccia barese, le polpette di Crispiano fritte e al sugo, le f’cazzedd fritte con ricotta forte.
Campania e Napoli: la vera pizza napoletana, i mangia maccheroni, il fritto napoletano con zeppole di pasta cresciuta, i crocché di patate, gli spaghetti in tempura (frittelle di spaghetti), i babà nella versione a fungo, i taralli con pepe e mandorle, una selezione di vini e bevande campane.
Sicilia: da Palermo arancine, panelle, sfincioni, crocché di patate, focacce con la milza (pani ca’ meusa) e cannoli; da Enna e Trapani il cous cous, i formaggi tipici siciliani accompagnati da mieli autoctoni ed il profumo e la fragranza del “cunzato trapanese”; da Caltanissetta le stigghiole, interiora di agnello e salsiccia di maiale alla brace; da Agrigento “u piscailoru” con sarde a beccafico e “u purparu” polpo sbattuto e bollito; da Catania pasta alla Norma, involtini di melanzane con caciocavallo, uvetta e pinoli; da Messina granite e “u sminzaru” frutta secca e varietà di frutta di stagione dall’uva ai fichi d’India e “u chiosco acquavitaru” con acqua e zammù, spremute e “autista” o “sgriccio”, selezione di vini siciliani.
Emilia Romagna: “Elaborazioni sul tema” della piadina e dei crescioni, “guson fret” a cura della Associazione per la Valorizzazione della Piadina Romagnola, di Cesena. Pesce fritto al cono, a cura della Associazione Ristoratori di Cesenatico (A.Ri.Ce.). Tortello alla lastra, zambudelle (salsiccia matta), castagnaccio, a cura di Associazione Bellappennino Savio Tevere. Torta Fritta parmense e salumi di Parma e del suo territorio, la ”vecchia di Parma” (pesto con carne di cavallo con verdure). Tigella e borlengo dell’Appennino modenese.

Ecco, ora abbiamo fame.

C’è un sito con programma, informazioni e menu: Saporìe Cibo di Strada.




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