Cultura&Storia corsari-nel-nostro-mare-cesenatico

Pubblicato in luglio 9th, 2014 | da Daniele

CORSARI NEL NOSTRO MARE



Corsari nel nostro mare al Museo della Marineria, Cesenatico, dal 5 luglio al 7 settembre 2014.

Al Museo della Marineria di Cesenatico, dal 5 luglio al 7 settembre 2014, una mostra dedicata alla storia affascinante e non molto nota dei corsari nel Mediterraneo, illustrata nei suoi vari e curiosi aspetti con immagini, carte nautiche, documenti, che raccontano una vicenda che ha condizionato la navigazione e le coste del mare nostrum tra XVI e XIX secolo, dando vita anche ad una intensa produzione di arte e folclore.

Quella dei corsari è una delle tante storie che racconta il nostro mare, inteso come mare nostrum Mediterraneo, ma anche come il “più nostro” Adriatico, sino alle coste di Romagna, le cui spiagge sono ora per noi un luogo sicuro e familiare per eccellenza, ma dove tra le ultime incursioni di corsari e i primi stabilimenti balneari vi furono solo due decenni, tra 1820 e 1840. Anche il Mediterraneo ebbe infatti i suoi corsari, meno famosi ma certo non meno interessanti dei loro “colleghi” dei Caraibi; essi furono una presenza costante e pericolosa soprattutto tra la fine del sec. XVI e l’inizio del XIX, nel quadro della contrapposizione, ma anche della convivenza e del reciproco interesse e curiosità, tra il mondo degli stati cristiani e quello dell’Impero Ottomano, che dopo Lepanto vedono le loro forze e insediamenti in equilibrio sulle opposte sponde del Mediterraneo.

Corsari, non pirati: la differenza può sembrare poca, e sicuramente lo fu spesso anche in pratica; ma la differenza c’era, perché i corsari agivano sempre grazie alla “patente di corsa” o “lettera di marca” rilasciata da uno stato sovrano – in questo caso le potenze contrapposte degli stati cristiani e dell’Impero Ottomano – che li autorizzava a depredare navi nemiche e catturare persone come schiave. Va detto infatti che la pratica della guerra di corsa era comune a entrambi i fronti, e dava vita ad una curiosa sarabanda di reciproche catture dov’era a volte difficile districarsi e nelle quali – come dicevano i contemporanei – “una volta o l’altra, tutto finisce in Barberìa”.

La mostra al Museo della Marineria di Cesenatico intende raccontare al pubblico questa storia così ricca e affascinante attraverso immagini, carte nautiche, documenti, esplorandone in sintesi i suoi aspetti: il Mediterraneo, piazza e crocevia di popoli, merci, culture; le incursioni e il sistema difensivo costiero; i suggestivi ex voto che illustrano con vivacità scene di attacchi e inseguimenti realmente accaduti; il complesso fenomeno della schiavitù e del riscatto; e infine l’interessantissimo e ambiguo capitolo della reciproca fascinazione e attrazione che legava indissolubilmente due mondi contrapposti – quello cristiano e quello Ottomano – che però hanno sempre mantenuto aperta una fitta rete di scambi e interessi; e dove, da parte cristiana, il “farsi Turco” era a volte una condizione di sopravvivenza, ma altre volte una opportunità di riscatto economico e sociale, come mostrano le vicende di molti “rinnegati”.

INFORMAZIONI UTILI, ORARI E CONTATTI

DAL 05 luglio 2014 al 07 settembre 2014, a Cesenatico, Museo della Marineria, tutti i giorni con orario 10-12, 17-23.
Telefono: 0547-79205 E-mail: museomarineria@cesenatico.it.
Museo della Marineria, via Armellini 18, Cesenatico (FC).

 
 
 




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